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6 regole per scegliere la carta da parati giusta

Si fa presto a esclamare: “Voglio quella carta da parati in casa!” Per passare dalle parole ai fatti, date un’occhiata a questo mini vademecum, che prova a sciogliere i dubbi più ricorrenti!

La stagione di riscoperta della carta da parati, dopo anni nei quali il suo uso aveva subito una certa riduzione, sembra proseguire, accompagnata da un notevole vigore creativo dimostrato dalle aziende del settore. Perdere la testa scrutando all’interno della pressoché inesauribile gamma di alternative in commercio può trasformarsi in un’attività anche giocosa.

Il fascino quasi magnetico, se non addirittura ipnotico, di certe soluzioni alimenta il desiderio di inserire, almeno in piccole porzioni delle pareti domestiche, questo rivestimento creativo.

Il segreto per non sbagliare? Muoversi con piccoli passi di avvicinamento e, naturalmente, tenere a mente questi sei suggerimenti anti-errore, legati anche a casi concreti di applicazioni nei vari ambienti domestici.
 

Posso mettere la carta da parati in bagno?

Quando si pensa alla carta da parati si è spesso portati a escludere l’ambiente bagno dai suoi possibili impieghi. Eppure, le innovazioni introdotte in termini di tenuta e resistenza all’umidità, hanno aperto la strada all’impiego della carta da parati anche in bagno. Il suggerimento anti errore è richiedere una visualizzazione realistica della parete sulla quale sarà predisposta, in associazione ai sanitari ai quali farà da fondale.

Le carte da parati possono essere… creative?

Non avete mai preso in considerazione l’ipotesi carta da parati perché, semplicemente, associate questa finitura agli interni lussuosi oppure alle case dei nonni? Nulla di più sbagliato! Nelle piccole case, negli appartamenti moderni, nei monolocali la carta da parati può fornire un valido aiuto per sviluppare progetti ad alto tasso di creatività.

Meglio applicarla ovunqe o su una sola parete?

Soprattutto quando si è al debutto assoluto con la carta da parati, per ridurre il margine di errore, il suggerimento è scegliere un’unica parete per l’applicazione. Privilegiando, all’interno della casa, una parete ancora anonima ma sulla quale, prospetticamente, la vista sembra incanalarsi quasi per forza.

Sarò in grado di mantenerne intatta la bellezza?

Tra i dubbi che assillano i potenziali acquirenti della carta da parati rientra la sua durabilità nel lungo periodo e la capacità di conservare l’aspetto iniziale nonostante lo scorrere del tempo. Per ciascuna tipologia, gli stessi rivenditori forniscono specifiche indicazioni sulle modalità da mettere in campo per eliminare la polvere o eventuali macchie superficiali.

Quando si è in cerca di un dettaglio… di carattere!

Senza sacrificare la luminosità della casa, la scelta di carta da parati optical o dall’impronta grafica molto marcata può rivelarsi la modalità per conferire personalità a un interno che non soddisfa pienamente chi lo abita. Tuttavia, tra gli errori più frequenti, rientra il mancato trattamento superficiale delle porzioni di muro sulle quali si intende stenderla: soprattutto quando sarà applicata su una grande parete, in cerca di definizione, è buona regola affidarsi a mani esperte!

E se mettessimo la carta da parati in cucina?

Si commetterebbe un errore ritenendo impossibile applicare una carta da parati in cucina. L’accortezza da seguire in questa specifica casistica, per evitare problemi nell’uso quotidiano, è evitare di innamorarsi di modelli non lavabili e prevedere una protezione tra la zona destinata alla cottura dei cibi e la parete con il rivestimento.

Se hai altre domande o dubbi rivolgiti ai nostri Consulenti d’Arredo…da Arena Home troverai una vastissima proposta di carte da parati, adatte davvero a tutti i gusti!

Fonte: Grazie Design by VALENTINA SILVESTRINI – Link articolo: http://bit.ly/2UNxbvU
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